| |
|
martedì, marzo 08, 2005
La muerte de Mario Luzi
Tenía 90 años, Ciampi lo había nombrado senador. Fue detrás del Nobel por siete años sin llegar a alcanzarlo.
Se ha muerto el poeta Mario Luzi, el último de los herméticos.Hace dos meses las durísimas críticas del Polo por sus palabras sobre Berlusconi que comparaba con Mussolini.
Florencia. El poeta y senador vitalicio ha muerto ne su Florencia. Tenía 90 años, había nacido en octubre del 1914. Había sido nombrado por Ciampi, el año pasado, pocos días antes de su cumpleaños. Ha sido el alcalde de Florencia, leonardo Domenici, encargado de su familia, quien ha dado el anuncio que había fallecido en su casa florentina. Es una terrible pérdida para la ciudad y para el país. Sentimos profundamente su pérdida, ha añadido.
Según el relato de los familiares, la muerte llegó cuando se encontraba en su cama, antes de levantarse, quizás debido a un infarto.
La capillar ardiente será dispuesta en el salón del Quinientos de Palazzo Vecchio. Los restos mortales de Luzi serán trasladados esta tarde. pero se abrirá mañana por la mañana en la catedral. El entierro tendrá lugar el miércoles por la mañana. Lo celebrará el cardenal Ennio Antonelli.
Hombre siempre más comprometido en el trabajo de las palabras que en la política, Luzi estuvo en el centro de violentas polémicas, a principios de enero por una entrevista en la que hizo una paralelismo entre Berlusconi y Mussolini. Fueron los días posteriores al lanzamiento del trespies del que fue víctima el premier- El poeta destacó que Berlusconi, justo como el Duce era muy bueno en pasarse por "víctima".
Fue objeto de ataques violentísimos del gobierno y de la mayoría e incluso alguien llegó a decir que era una vergüenza el nombramiento a senador vitalicio. No era la primera vez que el poeta chocaba con el centroderecha. El día en que recibió el premio criticó las reformas institucionales de la Casa de las Libertades y se granjeó otros nuevos enemigos.
Ese nombramiento a senador Luzi se la había ganado por su "altísmos méritos en el campo literario y artítico", como escribió el presidente de la república en su motivación. Per también fue el reconocimiento, una especie de recompensa moral por ese premio Nobel que el poeta toscano persiguió durante toda su vida. Fue el candidato otaliano por siete años y que parecía al alacance de la mano en el 1997 antes de que la Academia se lo diese a su compatriota Dario Fo.
postato da: Delicebaltic | 12:09
| commenti (3)
martedì, marzo 01, 2005
Aveva 90 anni, Ciampi lo aveva nominato senatore Rincorse il Nobel per sette anni senza mai raggiungerlo E' morto il poeta Mario Luzi l'ultimo degli ermetici Due mesi fa le durissime critiche del Polo per le sue parole su Berlusconi e Mussolini
Mario Luzi FIRENZE - Il poeta e senatore a vita Mario Luzi è morto nella sua Firenmze. Aveva 90 anni, era nato nell'ottobre del 1914. Era stato nominato da Ciampi l'anno scorso, pochi giorni prima del suo compleanno.
A dare l'annuncio è stato il sindaco di Firenze Leonardo Domenici, incaricato dalla famiglia. "Mario Luzi, grande poeta e senatore a vita, si è spento stamani nella sua casa fiorentina. E' una gravissima perdita per la città e per il paese. Siamo profondamente addolorati", ha detto.
Secondo il racconto dei familiari, la morte è sopraggiunta mentre era ancora nel suo letto, prima di alzarsi, forse per infarto.
La camera ardente sarà allestita nel salone dè Cinquecento di Palazzo Vecchio. La salma di Luzi vi sarà trasferita già questa sera, ma la camera ardente sarà aperta da domani mattina. I funerali si svolgeranno mercoledì mattina in Duomo: saranno celebrati dal cardinale Ennio Antonelli.
Uomo da sempre più impegnato a lavorare sulle parole che a occuparsi di politica, Luzi finì al centro di violente polemiche all'inizio di gennaio per un'intervista in cui fece un parallelo tra Silvio Berlusconi e Benito Mussolini. Erano i giorni successivi all'incidente del lancio del treppiede di cui fu vittima il premier: il poeta sottolineò come Berlusconi, proprio come il Duce fosse "molto bravo a fare la vittima".
Luzi subì attacchi violentissimi da governo e maggioranza e qualcuno arrivò anche a dire che era una vergogna quella nomina a senatore a vita. Non era la prima volta che il poeta entrava in rotta di collisione con il centrodestra. Il giorno in cui ricevette l'onorificenza criticò le riforme istituzionali della Casa delle libertà e si attirò nuovi nemici.
Quella nomina a senatore Luzi l'aveva guadagnata per i suoi "altissimi meriti nel campo lettrario e artistico", come scrisse il presidente della Repubblica nella motivazione. Ma fu anche, quel riconoscimento, una sorta di risarcimento morale per quel premio Nobel che il poeta toscano inseguì tutta la vita (fu il candiato italiano per sette anni) e che sembrò a portata di mano nel 1997 prima che l'Accademia di Svezia lo consegnasse al suo connazionale Dario Fo.
Lo stesso Luzi , dopo aver appreso della designazione dell'autore di Mistero Buffo, non esitò a parlare di un premio Nobel screditato. Ma anche gli accademici dei Lincei non gradirono la scelta di Fo e così, dopo aver per tanti anni caldeggiato Luzi, presero una decisione polemica nei confronti dei giurati di Stoccolma: si astennero da ulteriori segnalazioni.
Luzi resta una delle figure chiave della poesia italiana del Novecento. Considerato l'ultimo grande protagonista della stagione dell'Ermetismo, tra le sue raccolte più importanti Avvento notturno (1940), Primizie del deserto (1952), Il giusto della vita (1960), Al fuoco della controversia (1978), Viaggio terrestre e celeste di Simone Martini (1994) e Ceneri e ardori (1997). Luzi ha anche tradotto Shakespeare, Coleridge e Racine. Tutta la sua opera poetica è stata raccolta in un volume dei Meridiani, la prestigiosa collana di letteratura della casa editrice Mondadori.
(28 febbraio 2005)
postato da: Delicebaltic | 11:13
| commenti
|